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Dalla collina alla montagna.

Immagino che coloro che non hanno visitato mai la Calabria possano pensare che non  vi sono montagne molto alte. La cima di Botte Donato ,appena sopra il bellissimo villaggio Lorica sulle sponde del lago Arvo, smentisce questo credo poichè si situa sui 1992 metri. La Calabria quindi non è tutta mare e spiaggia, come si può credere, essendo la punta estrema della penisola circondata da tre lati dal mare.
La Calabria è talmente variegata da meravigliare tutti i visitatori e non finisce di stupire anche gli abitanti residenti. Tante e meravigliose sono le sue risorse paesaggistiche.

Le colline, dai colori variamente cangianti a seconda delle stagioni, salgono dolcemente verso l'altopiano. A primavera verdi e splendenti,
in estate gialle e aride, in inverno marroni come i suoi boschi e grigie come la sua fertile terra.
In montagna prevale il verde delle sue immense splendenti pinete,tanto intenso da farlo sembrare blu da distanza notevole,un bel blu scuro che si stende a vista d'occhio.Come il mare. Un mare fatto dalle chiome dei nostri Pini larici.
I paesaggi sono spesso impreziositi da laghetti e laghi artificiali.




La loro bellezza lascia a bocca aperta e non riesce ad immaginare alcuna critica per  devastazioni al territorio anzi  sollecita altri interventi così compatibili. Parimenti al Canadà la Sila è sposa della terra  ammantandola di pini e faggi maestosi, impreziosendola di acque azzurre,chiare, gelide e piene di pesci.

Gli ormai numerosi villaggi a vocazione turistica accolgono ospiti sia in estate sia in inverno. Questo sotto è Camigliatello Silano.

Io la Sila la percorsi palmo a palmo, a piedi, a cavallo e in automobile.Ne conosco le meraviglie, le storie e gli abitanti,umani e animali. Talmente mi è cara che avrei ambito viverci anche in una baracca, proprio come nella mia gioventù selvaggia, appresso ai pastori e ai cacciatori che m'insegnavano l'arte della caccia e la conoscenza del territorio.




In Sila non ci si va da sprovveduti;la si conosce o si cerca una guida. Se ci si avventura fuori strada si perde facilmente l'orientamento, specie con la nebbia. I boschi sono tutti uguali e coprono l'orizzonte. Non si trovano punti di riferimento e si vaga in circolo senza più riuscire a rientrare.Spesso vengono in soccorso i mandriani che conoscono i loro ambiti palmo a palmo. Portano i loro bianchi armenti al pascolo nelle larghe distese di pini maestosi e nelle praterie che si distendono a vista d'occhio.Fateveli amici.Basta poco,una sigaretta,un bicchiere di vino o un'aranciata.Loro si fermano volentieri a chiacchierare dato che sono sempre soli a controllare il bestiame. Certamente ne avrete utili consigli e insegnamenti per la caccia e le escursioni.

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