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NOZIONI DI BALISTICA E CARTUCCE DA CACCIA, Parte 2^

  Parliamo del bossolo, del borraggio del piombo e dell'orlatura. La composizione della cartuccia avviene mettendo assieme i tre componenti annotati qui sopra e poi orlando il bossolo per ottenere una chiusura stabile del complesso di carica. Il bossolo ormai si è consolidato sul materiale plastico. Questo ha consentito di avere cartucce perfettamente impermeabili, di ridurre la carica di polvere, di fare una chiusura stellare perfetta e di consentire una buona manifattura e velocità di caricamento con macchine automatiche. Resta ancora qualche produttore che fa cartucce in cartone ben impermeabilizzato. Il prodotto non manca di avere i suoi affezionati, un pò per una romantica visione della caccia e un pò perché si vuole avere riguardo all'ambiente. La carta si disfa in molto minor tempo della plastica assicurando un buonsmaltimento del materiale abbandonato. Rammentiamo comunque che i bossoli vanno recuperati dove possibile.   Ovviamente i detti bossoli ...

NOZIONI DI BALISTICA E CARTUCCE DA CACCIA. Parte 1^

 Ho seguito molte discussioni sui social aperte da colleghi cacciatori che sono sempre dubbiosi sulle cartucce da impiegare a caccia. Spesso le discussioni convergono in un'unica direzione, le temperature o il vento, il tempo e l'epoca in cui si debbano usare un tipo o l'altro delle cartuucce da caccia confezionate. Spesso poi si parla anche di ricarica da parte di coloro che si appassionano o si cimentano in questa vera e propria arte. Non tutti sono capaci di risolvere i loro problemi e quindi s'informano qui e là. Ovviamente la migliore soluzione sarebbe quella di fornirsi di qualche manuale per acquisire le nozioni di base, non di meno serve anche qualche breve appunto per mettere in chiaro almeno le cose essenziali. Parliamo delle polveri. Si dividono sommariamente in polveri alla  nitrocellulosa pura   gelatinizzata (prima c'erano anche quelle non gelatinizzate) che sono le più costose poiché il loro trattamento richiede molti passaggi che hanno necess...

COME UN FANTASMA DAL PASSATO.

          Rovistando nelle mie cose mi è venuta in mano questa foto storica. Si tratta di uno scatto fatto almeno 40 anni fa dopo una bella giornata di caccia. Taglio di capelli, colore e lunghezza sono testimoni di una età giovanile          Accanto c'erano i miei fedeli setter e un sovrapposto Angelo Zoli che fu una delle mie prime armi da caccia. Federico, il setter tricolore Gyp e la setter Dea.         Il tappeto d'animali abbattuti la dice lunga sulla prontezza del tiro cui ero abituato da cacciatore di beccacce.        Erano tempi ancora godibili per la caccia, senza ambientalisti e verdi a fare manifestazioni, senza limiti di carniere e senza tesserini,atc o altre quisquilie del genere.       I cacciatori erano rispettati, benvoluti e amati dalla popolazione che ne godeva anche copios...

BECCACCE nel 2015. Arriveranno?

E' normale per un vecchio cacciatore di beccacce fare previsioni sull'annata corrente aspettando la giusta stagione. E' un po come vivere i silenzi e le gite venatorie pensando alle vecchie battute ma cercando di prevedere quelle future. Quali segnali invitano a pensare positivo? Ormai credo lo sappiano tutti ma giova ripeterlo per i più giovani. Quest'anno abbiamo avuto una stagione molto piovosa e in più parti della nazione. Ci sono state straordinarie precipitazioni con allagamenti anche durante la primavera e l'estate. Forse non sono state ben distribuite, questo si; tanto è vero che si sono dovuti annoverare danni, con frane, fuoriuscite dei fiumi dal loro alveo e fango a tonnellate nelle campagne allagate. Questo purtroppo è il fattore negativo che si deve registrare e aspettare che si risolvano i problemi ambientali che li determinano. Però visto il fenomeno con l'occhio del cacciatore di beccacce e dei raccoglitori di funghi dobbiamo dire che è st...

FAIS -Setter immortale-

FAIS. La stagione si presentava buona,dopo l’acqua dell’ottobre e i primi freddi già si vedevano branchetti di fringuelli e tordi che zirlavano, schizzando dalle siepi di lentisco a bacche rosse. Io avevo curato l’allenamento del mio Fais con ogni diligenza. Quaglie tutta l’estate e coturnici dal settembre. Si era irrobustito e aveva riempito le sue fasce muscolari di volumetrie lisce e lunghe. Pelo lucido, splendente, setaceo con frange lunghe e folte. La coda a scimitarra, corta e bassa fra i garretti come si conviene a un dignitario che indossa il suo abito a coda di rondine. Le macchie nere sulle orecchie e la moschettatura fuoco sul muso ne facevano un simpatico pirata che sembrava prendersi gioco di te quando ti guardava negli occhi. Pensavo e godevo, godevo e pensavo alle beccacce che ormai erano sul piede di partenza. Bastava una scrollata di neve, una tramontana vera rigida e fredda con l’aria serena delle giornate che ti fanno stringere nella cacciatora col colletto di ve...

Relazione parte1

PRESENTAZIONE DEL LIBRO " LA COLLINA DELLA LUNA " di Federico Gallo E' un libro che celebra la cultura della sportività della caccia, l'arte venatoria che si svolge sulla grande tela della natura, che come in un arazzo racchiude ed immortala le scene di caccia con i suoi protagonisti principali: i paesaggi in tutte le suggestive tonalità cromatiche e fisiche proprie, la fauna e la flora, armonia del creato, dove lo spirito spazia e si rigenera, segue il cane, il Setter, definito dall'autore un capolavoro, addestrato alla caccia dei volatili: alla quaglia ed alla beccaccia, dove il maggior godimento è rappresentato dall'azione del cane, dalle sue voci modulate e pieni di significati e di messaggi, dai suoi movimenti plastici: dal suo avanzare differenziato, veloce o radente, sollevato o schiacciato, immobile o fulmineo, trasmettendo con la gestualità del suo corpo e delle sue voci, l 'avvistamento, l'inseguimento, la vigilanza della preda, orie...

Relazione parte2

capacità di affrontare con candore, con immediatezza, con sincero trasporto e nobiltà di sentimenti l'Amore: il rapporto con il suo uomo, che il destino le ha fatto incontrare ed amare in una storia incredibile, misteriosa ed avvincente. Non manca nessun ingrediente per incollare il lettore alle pagine di questo libro. Emozioni, suspense, colpi di scena; il precipitare vertiginoso di accadimenti fino all'insospettato epilogo finale. Un libro da leggere, un libro elegante e piacevole, che attrae ed educa, esaltando valori che la modernità del consumo sembra aver travolto ed annullato. Istruisce, fornendo, tante nozioni e conoscenze, ad incominciare dal linguaggio venatorio, termini tecnici e specifici per descrivere l'azione della caccia. E' un libro che funge da iniziazione alla conoscenza venatoria a chi , come me, ha avuto sempre un cattivo concetto della caccia, un immagine cruenta e violenta. Non è così. E' un piacevole riscontro letterario di avventure venato...

Relazione della presentazione del libro A Verzino-Biblioteca Comunale-

  La dott/ssa Russo, responsabile culturale e della biblioteca comunale,ha tenuto la relazione introducendo tutte le motivazioni e le questioni sviluppate nel mio libro. La sala era gremita e non sono mancati consensi e applausi. Molto attento il pubblico in sala. Alla fine della presentazione gli astanti  hanno colloquiato con l'autore chiedendo di soddisfare curiosità varie sui personaggi. Parecchi hanno voluto capire quale e quanta sia la fatica di  sviluppare un libro così denso di eventi drammatici e tumultuosi. La relazione integrale è stata pubblicata a parte.

Prefazione del mio libro:LE COLLINE DELLA LUNA

http://tinyurl.com/px7nq58 Scritta da Romano Pesenti. Una delle più auterovoli firme in ambito di letteratura venatoria. L'acquisto del libro si può fare dal sito dell'editore. www.editoreinnocenti.com Cliccando si troverà ogni informazione, si potrà vedere la copertina del libro e una breve informazione. Potete contattre l'editore sia via telefono sia via email. Si trova tutto sul sito.

LE MOLTE QUESTIONI DEL MIO ROMANZO.

Da tempo mi frullava nel cervello di dover scrivere qualcosa su un personaggio della mia giovinezza. Giosafat Tallarico, un brigante dai trasorsi particolari e dalla personalità molto forte che aveva avuto una vita avventurosa sui contrafforti della Sila. Non volevo certo raccontare la sua storia, già cosa fatta da studosi molto più bravi di me. Primo fra altri il Prof. Nicola Misasi da Cosenza. Io volevo solo trovare un punto di contatto fra lui,la mia terra, un motivo per cui si diventa briganti e il *suo* modo di essere brigante senza mai essere stato catturato o condannato. La fine di Giosafat,infatti, arrivò con una onorevole resa con l'onore delle armi al re Borbone stanco di perdere soldati fra le selve della Sila, sconfitti regolarmente dalla bande di Josafat. Allora ho inventato la conoscenza improbabile con questo personaggio per parlare di lui ma soprattutto della mia terra ( e della sua), di caccia,vera caccia cacciata. La conoscenza per altro risulta assolutamente...

LE COLLINE DELLA LUNA.

 Quello sopra è il titolo del romanzo, a sfondo venatorio, che ho scritto e che sarà presentato a fine mese al pubblico. L'avvenimento sarà ospitato al "GAME FAIR" di Grosseto nello Stand nr.182 di "www.cacciando.com" famoso portale di caccia e outdoor che si è ritagliato una bella fetta di utenti in pochi mesi di vita. In quella sede sarò in compagnia dell'Editore Innocenti che presenta la sua collezione e quindi sponsorizzerà il mio lavoro in forza del fatto che è il più recente impegno della casa editrice. Non vi dirò di cosa tratta e quanto sia interessante, lo scoprirete da voi se vorrete acquistarlo al prezzo di 15,00 €. Qui voglio rendere pubblica la prefazione di un famoso esperto del settore, come cacciatore e come letterato, il Sig. ROMANO PESENTI animatore di "Letteratura Venatoria" su Facebook e di altre manifestazioni letterarie di indiscusso pregio. Di seguito la sua prefazione: ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^...

Il mio romanzo è in stampa.

 A tutti gli amici che hanno seguito e seguono il mio Blog voglio comunicare che il mio romanzo è in stampa. Fra quindici giorni sarà in vendita e a fine mese sarà presentato ufficialmente al *Game Fair* di Grosseto. Nella famosa fiera della caccia e della pesca ci sarà "Innocenti Editore" ,che sta stampando il mio libro. Saremo ospiti nello Stand del portale www.cacciando.com che vi consiglio di visitare spesso.Vi troverete alcuni miei articoli di addestramento/allevamento che potrebbero interessarvi. Il mio libro è composto di circa 300 pagine ma non spaventatevi per la lunghezza. In realtà molte sono affrescate da foto d'epoca,bozzetti originali di un'artista, che mi ha fatto il piacere di operare per me, di altri bozzetti di caccia che mi sono stati forniti da altri amici e cultori della narrativa.Il costo davvero irrisorio è di € 15. Il romanzo parla interamente di caccia. Logicamente racconta anche una vicenda molto intrigante di un Brigante,veramente vis...

NATALE COI FIOCCHI- Racconto di Natale-

NATALE  COI FIOCCHI .    Mi aveva levato di sentimento. Lui che cacciava beccaccini, con la sua bracca Babà nelle piane del Neto, voleva venire a beccacce sui monti della mia Sila. Era troppo amico per dirgli di no ma sapevo anzi indovinavo che non aveva la stoffa del beccacciaio. Almeno, ancora non l'aveva. Beccacciai la maggior parte ci nasce. Non si può diventare beccacciai solo perché si ha una doppietta che spara, un cane che forse le trova e delle cartucce che forse le fermano. L'arte della caccia alla beccaccia è altra cosa. E' sentimento nell‘estraniarsi dal mondo,tensione nel seguire il campano del cane,sintonia col bosco e i suoi ospiti,ritmo nello sparare. Comunque dovetti acconsentire. Gli dissi di venire su una domenica.   Mancava poco a Natale. Le settimane antecedenti,foriere di tempeste di neve e di tramontana, in genere sono buone. Il vento freddo spinge le regine a saltare il breve tratto di mare d'Albania. Le colline Joniche le accolgo...

QUATTRO POINTER DA BRIVIDI.

La Dea, La Susy, Il Gyp, La Nora. Di pointer e di setter ne sentii parlare da mio padre. Prima di ogni altro. Ne aveva portato uno per ognuna delle due razze, dagli Stati Uniti, al suo rientro in Italia nel 1927 circa. Assieme aveva portato anche una Beagle e un Fox Hound. Tutti erano cani di genealogie eccezionali, iscritti al Kennel Club e allevati nel suo canile in Virginia. Furono tutti, nel proprio lavoro, di eccellente riuscita. Non furono però accolti dai suoi compagni di caccia, per una serie di motivi, col medesimo entusiasmo. Erano tempi grami e la caccia tradizionale di quei tempi e territori si svolgeva coi segugi. I cani da ferma erano considerati un lusso e roba da signori quindi da tenere ben alla larga dalle proprie case. Ben presto mio padre si disfece dell'ottimo setter inglese Llewellyng che aveva chiamato "Sport" cedendolo ad un appassionato cacciatore di beccacce. Tenne per se la Pointer motivato dalla sua statura più leggera; mangiava poco ...

LA MIA MONTAGNA

Il fulgore delle giornate estive s’irradiava sul paese. Già dalle prime ore un caldo torrido colpiva le case e il selciato, un sole giallo e splendente si alzava da est, come uno specchio rosseggiante. Nessuno poteva resistere restando esposto a quella calura. Si cercava l'ombra accomodandosi su un muretto, uno scalino, per me ditare o chiacchierare con un amico sugli avvenimenti o le cose della campagna. Era il periodo in cui i pastori emigravano con le mandrie e i vaccari portavano gli animali in Sila. Là c'era buona erba e pascoli fiorenti, acqua fresca e soprattutto tanto verde in cui tuffarsi e riposare. Gli uomini godevano quanto gli animali di questo passaggio alla montagna e,talvolta, si portavano dietro i loro figli che aiutavano a custodire gli armenti. Il nonno, già dal giugno aveva fatto fagotto e raggiunto le colline più alte, anzi la montagna. Un calesse, tirato dalla possente cavalla Saura con la striscia bianca in fronte, lo trainava. La nonna sal...